Olio extravergine d’oliva, è allerta | Presto lo pagheremo molto di più: ecco quanto ci costerà al litro!

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A lanciare l’allarme è la Coldiretti Puglia che annuncia l’aumento dei prezzi di produzione dell’olio extravergine di oliva a causa dei rincari e di una scarsa produzione. I rincari anche su questo prodotto considerato l’eccellenza della cucina gastronomica italiana, purtroppo, ricadrà su noi italiani che potremmo arrivare a pagare l’olio extravergine ad un prezzo altissimo.

Olio extravergine d’oliva, è allerta: presto lo pagheremo molto di più

E’ ormai già da parecchi mesi che molte aziende stanno lanciando l’allarme: i costi dell’olio extravergine e di tanti altri prodotti destinati all’alimentazione e di uso comune sono vertiginosamente cresciuti. La situazione è diventata insostenibile. Chi ci rimette sempre siamo noi consumatori, costretti ad acquistare prodotti a prezzi molto più alti. Si stima che anche l’olio extravergine d’oliva salirà e arriveremo a pagarlo 10 euro al litro. Si aggiunge quindi un’altra spesa insostenibile per le famiglie italiane che già hanno difficoltà ad arrivare a fine mese.

Quindi, anche l’olio extravergine è a rischio e l’aveva già annunciato Coldiretti e Unaprol. Ci si trova davanti ad un vero crollo della produzione italiana di olive, con la conseguente perdita di 1 bottiglia di olio su 3.

La Coldiretti Puglia spiega che i costi dell’energia sono quadruplicati per la produzione dell’olio extravergine di oliva. Le bollette sono altissime e a questo si aggiungono anche i rincari delle materie prime, delle etichette e del vetro:

Con l’esplosione dei costi aumentati in media del 50% nelle aziende olivicole, in particolare i rincari diretti e indiretti determinati dall’energia vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio nelle campagne mentre il vetro costa oltre il 30% in più rispetto allo scorso anno, ma si registra anche un incremento del 35% per le etichette, del 45% per il cartone, del 60% per i barattoli di banda stagnata, fino ad arrivare al 70% per la plastica. Olivicoltori e frantoiani sono costretti a fronteggiare l’incremento dell’elettricità, i cui costi sono quintuplicati.

Se non bastasse, a tutti questi problemi si aggiunge l’emergenza climatica che ha causato cambiamenti climatici e siccità con una grave riduzione della produzione di olive.

Ma qual è la soluzione? Cosa bisogna fare per superare questa emergenza?

Coldiretti Puglia scrive:

Non è più rinviabile un piano strategico nazionale dell’olivicoltura che metta al centro le aziende che sono sul mercato, producono reddito e occupazione, oltre al recupero dei tanti uliveti abbandonati che devono essere rinnovati per ridare ossigeno e speranze ai territori, proseguendo a livello internazionale la battaglia per tutelare la qualità del nostro olio extravergine d’oliva, cercando di cambiare anche alcuni parametri che penalizzano i nostri agricoltori già vessati dal cambiamento climatico e dall’aumento sconsiderato dei costi energetici.

E continua:

Servono anche opere infrastrutturali di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini e utilizzando anche le ex cave per raccogliere l’acqua piovana in modo da raccoglierla quando è troppa e gestirne l’utilizzo quando serve.

Fonte: Coldiretti Puglia

 

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione

Autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Scienze degli alimenti e della nutrizione umana presso la Seconda Università di Napoli ed esperta di salute, alimentazione e benessere.

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