Pasta a dieta: la nutrizionista consiglia di mangiarla anche a cena se ne hai voglia, ma solo se fai così!
Quante volte avete ascoltato il consueto refrain sul fatto che consumare pasta a cena equivale a sabotare il proprio percorso di forma fisica? Probabilmente, è una delle frasi più comuni. Tuttavia, è giunto il momento di interrogarsi se questa affermazione sia veramente fondata.
Mangiare la pasta a cena fa ingrassare oppure no? La risposta della nutrizionista!
La pasta incarna uno degli emblemi della dieta mediterranea, godendo di una fama mondiale. Nonostante ciò, spesso la si esclude dalla cena per timore delle calorie in eccesso. Se consumata con moderazione e accostata a ingredienti sani, la pasta può tranquillamente far parte del pasto serale senza compromettere la linea.
Oltre al piacere del gusto, mangiare pasta dopo una giornata intensa offre una sensazione di gratificazione e rilassamento, influenzata anche da un effetto benefico sul nostro umore. Secondo Maria Rosaria Baldi, biologa nutrizionista, la pasta è ricca di sostanze coinvolte nella produzione di neurormoni che regolano il senso di fame, e se abbinata correttamente non provoca picchi glicemici e soddisfa a livello emotivo. Ecco dunque cinque motivi validi per concedersi la pasta a cena senza preoccuparsi dell’aumento di peso.
5 buoni motivi per mangiare la pasta a cena senza ingrassare
Mangiare pasta a cena senza ingrassare potrebbe sembrare un sogno irrealizzabile per molti, ma esaminando attentamente le caratteristiche di questo alimento iconico della cucina italiana, è possibile scoprire numerosi vantaggi che lo rendono un’opzione perfetta per la cena. Ecco cinque valide ragioni per concedersi la pasta serale senza timore di compromettere la forma fisica.
Innanzitutto, la pasta è estremamente saziante. Grazie alla sua composizione di carboidrati complessi, la pasta fornisce energia in modo graduale, mantenendo costante il senso di sazietà per un lungo periodo di tempo. Questo significa che consumare una porzione di pasta a cena può evitare il desiderio di spuntini notturni eccessivi, contribuendo così a controllare l’apporto calorico complessivo della giornata.
In secondo luogo, la pasta è altamente digeribile. Rispetto ad altri alimenti ricchi di carboidrati, come il pane bianco o i dolci, la pasta è più facilmente digeribile dal nostro sistema gastrointestinale. Questo significa che mangiare pasta a cena non solo non appesantisce lo stomaco, ma può anche favorire una migliore qualità del sonno, poiché non ci si sveglia durante la notte a causa di problemi digestivi.
Un altro punto a favore della pasta a cena è il suo potenziale benefico per gestire lo stress. Durante una giornata intensa, il nostro corpo può accumulare tensione e stress, e mangiare una cena soddisfacente può aiutare a rilassarsi e a ristabilire l’equilibrio. La pasta, grazie alla sua consistenza confortante e al suo sapore appagante, può agire come un valido alleato nel contrastare lo stress quotidiano, contribuendo a migliorare il benessere emotivo complessivo.
Oltre a ciò, la pasta può essere parte integrante di una dieta equilibrata finalizzata al mantenimento del peso forma. Contrariamente alla credenza popolare, non è il consumo di carboidrati in sé a determinare l’aumento di peso, ma piuttosto l’eccesso di calorie totali e il mancato rispetto delle proporzioni degli altri nutrienti nella dieta. La pasta, se consumata con moderazione e abbinata a condimenti leggeri e ricchi di nutrienti, può essere un elemento chiave per una dieta sana ed equilibrata.
Infine può favorire un sonno migliore. I carboidrati presenti nella pasta stimolano la produzione di serotonina nel cervello, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell’umore e del sonno. Consumare pasta a cena può quindi contribuire a favorire un sonno più profondo e ristoratore, migliorando così la qualità complessiva del riposo notturno.